Dim mak

 

MERIDIANI E HAY GUNG (CH’I)


Nel sistema Chow Gar della mantide religiosa Hakka lo studio del “DIM MAK” (tocco mortale) è fondamentale affinchè lo stile acquisti la sua vera potenza.Ogni forma del sistema contiene colpi e concetti relativi al Dim Mak, il primo stadio d'apprendimento al dim mak viene chiamato "Da Mak" (colpire), il più avanzato "Sun Dim Mak".

Nel corpo umano ci sono circa 700 punti energetici, nella medicina tradizionale cinese ne vengono usati 360.

Nel kung fu e più precisamente nel “CHIN NA” o “KUM NA” lo studio del dim mak comprende 108 punti di pressione (DIM YUET), 36 dei quali definiti critici o mortali, e 72 sub-punti correlati, definiti secondari.

Il chin na (afferrare/bloccare e controllare) è presente in tutti gli stili tradizionali di kung fu, rappresenta il metodo con cui l’allievo impara a conoscere il corpo umano attraverso lo studio dei muscoli, dei tendini, dei nervi, delle ossa e dei punti di pressione (DIM YUET).

Lo studio del chin na comprende:

TECNICHE DI ROTTURA E LUSSAZIONE

TECNICHE DI DISARTICOLAZIONE

PRESSIONE SU CAVITA’ ENERGETICHE, VASCOLARI, NERVOSE e MUSCOLARI


I meridiani energetici sono 14 in totale, 12 bilaterali e 2 singoli (DUN MEI che scorre lungo la spina dorsale, il REN MEI che scorre lungo la linea centrale del corpo parallelo al dun mei).

Scorrono paralleli alla arterie principali e alla rete capillare, sono quindi in stretta correlazione con la circolazione del sangue.

I meridiani sono suddivisi in meridiani YIN e meridiani YANG.


I meridiani YIN sono:

POLMONE

PERICARDIO

CUORE

FEGATO

MILZA

RENI


I meridiani YANG sono:

INTESTINO CRASSO

INTESTINO TENUE

STOMACO

TRIPLICE RISCALDATORE

VESCICA URINARIA

VESCICA BILIARE (cistifellea)


I meridiani yin dei polmoni, pericardio e cuore scorrono essenzialmente nella parte “interna” delle braccia, i meridiani del fegato, milza e reni scorrono nella parte “interna” delle gambe.

I meridiani yang dell’intestino crasso, tenue e del triplice riscaldatore scorrono lungo la parte esterna delle braccia,

il meridiano dello stomaco lungo la parte centrale del corpo parallelo al vaso concezione (REN MEI),

il meridiano della vescica urinaria scorre lungo la schiena parallelo al vaso governatore (DUN MEI), il meridiano della vescica biliare lungo la parte laterale del corpo e delle gambe.

E’ fondamentale sapere che le cavita’ energetiche dei meridiani devono essere colpite, per avere la massima efficacia, in particolari ore del giorno o della notte in base al massimo affluire del ch’i in quel momento. A determinare questo metodo i maestri di dim mak chiamano “orologio cinese” lo scandire del tempo in 2 ore di picco energetico per ogni meridiano dei 12 bilaterali.


Il corpo viene poi diviso in parte destra e sinistra, il cuore funge da riferimento.

La parte destra rappresenta la vulnerabilità del ch’i.

La parte sinistra rappresenta la vulnerabilità del sistema vascolare e nervoso

I punti dei meridiani che scorrono lungo la parte destra del cuore devono essere colpiti nelle ore pomeridiane.

I punti dei meridiani che scorrono lungo la parte sinistra devono essere colpiti durante le ore del mattino.


Altra cosa fondamentale è l’angolazione con cui i punti di pressione vengono colpiti o esercitati da pressione (Na Mak), in alcuni casi, punti dello stesso meridiano vanno colpiti e sottoposti a pressione simultaneamente.

Alcuni punti di pressione del corpo se colpiti in una certa direzione hanno effetti immediati sulla testa, sul collo o sulle tempie..., gli stessi punti cambiando l'angolo di attacco, fanno "disperdere  l'energia" dallo stomaco dando cosi un forte senso di nausea.

Determinati punti (Dim Yuet) all' interno delle gambe se colpiti con la giusta angolazione possono facilmente mettere ko l'avversario.

Colpire simultaneamente” 2 o più punti di pressione dello stesso meridiano con una determinata angolazione, viene considerato nel dim mak una delle cose più pericolose! (es. "Woo Dip Jeurng)

Questo spiega il perchè il sistema Chow Gar Praying Mantis sia ricco di colpi portati con tecniche di "contorsione" sia di palmo (Hoot Sar Jeurng) che di pugno (Jin), girare e colpire dall'alto verso il basso e viceversa.


Nel Kung Fu tradizionale allo studio del "CHIN NA" e del “DIM MAK” è correlato lo studio del “DIT TAR” l’arte di “curare” i danni procurati dalle tecniche di dim mak e non solo….

 

Loghi